il parere di: Terre del Vino

E’ il Rayon il  'Sole' di Veronelli che scalda la cantina

Siamo a Morgex, in piazza principe Tomaso, davanti ad un luogo del gusto tra i più importanti della Valle d’Aosta. Entriamo per incontrare Agostino Buillas, ristoratore de Le Vieux Bistrot.
Ecco una delle più belle cantine della Valle d’Aosta. Quali tesori contiene?

La cantina è il vanto del mio locale, sia per numero di bottiglie per un ambiente storico in cui si trovano: sono circa 14.000 bottiglie che rappresentano tutta la migliore produzione italiana. Ovviamente i vini della nostra regione hanno uno spazio privilegiato, perché a me piace promuovere attraverso il vino, anche il territorio: del Blanc de Morgex et de La Salle, per esempio, ho tutte le etichette.
Può darci qualche indicazione sulle bottiglie migliori?

La Cave du Vin Blanc produce attualmente il migliore Blanc de Morgex et de La Salle: è il Rayon, di cui quest’anno si è innamorato Luigi Veronelli, tanto che lo ha premiato con un ‘sole’ nella sua guida dei vini. Mi piacciono anche Marziano Vevey e Albert Vevey.

Era chiamato dagli stessi valdostani, in senso dispregiativo, il vino dei montanari. Perché?
Era un vino aspro, dall’acidità elevata, dovuta a metodi di coltivazione della vigna, come la concimazione frequente, che oggi sono stati profondamente rivisti. Inoltre si guardava alla quantità, cercando il massimo della resa. I vini attuali sono molto più curati: l’acidità fa parte della personalità del vino insieme a profumi unici di fiori ed erbe alpine e non disturba più.

I formaggi della Valle d’Aosta sono assai famosi. Qual è, secondo lei, un abbinamento particolarmente indicato?

Senza dubbio la carbonata, un piatto di carne di maiale e di vitello saltate appena in padella e servito con una salsa a base di cipolla e Blanc de Morgex; è un piatto tipico della Valdigne. Lo servo volentieri anche con la fonduta e la zuppa valpellinense, nei quali la grassezza del formaggio viene perfettamente bilanciata dalla freschezza del vino.

il parere di: Veronelli

Vi è mai capitato, entrando in un locale di sentirvi riportati indietro nel tempo? Al Café Quinson di Morgex questa sensazione è forte e molto piacevole. Tutto sa di antico: l’epoca di costruzione dell’edificio risale al 1600 e le tracce sono ancora ben visibili nelle volte in pietra della bella cantina o nei rivestimenti in legno delle pareti e dei soffitti.

il parere di: Vie del Gusto

I locali aperti dai nuovi ‘paladini’ della Valle non si rivolgono però alla massa dei turisti. Non tanto per i prezzi, quanto perché hanno pochi posti.

Solo 10-15 fortunati, per esempio, possono permettersi di “andare a casa” – perché di questo si tratta – di Agostino Buillas.

il parere di: Papillon

Andiamo al Café Quinson di Morgex, un locale di cui avevo sentito parlare, ma che non pensavo cosi interessante. E’ una bomboniera, con venti posti appena. Ti servono nel costume del posto, mentre Agostino, in cucina, prepara ogni cosa. E ci vuole tempo.